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                              didattica e laboratori di sperimentazione creativa

                                      

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COMUNE DI TREVI

COMUNE DI FOLIGNO

Istituto Comprensivo T. Valenti 

Scuola Elementare di Borgo Trevi

I circolo di Santa Caterina 
Scuola Elementare di S. Caterina 

Classe I e II A con Franco Fiorillo

Classe IIA con Rebecca Agnes

Classe I e II B con Giovo Piacentini

Classe IIB con Piotr Hanzelewicz

Scuola Elementare di Santa Maria in  Valle

Classe IIC con Alessia Armeni

classe I con Armida Gandini

Classe IIID con Paride Petrei
  Classe V B con Oscar Accorsi
COMUNE DI PERUGIA Classe V A con Gino sabatini Odoardi
Istituto artistico Bernardino di Betto Classe V C con lisa Wade

Classe IVC con Giorgio Lupattelli

 
  Scuola Elementare di BorronI
  Classi IIA e IIB con : Esibisco
   
  Istituto comprensivo di Belfiore  
  (Scuola Elementare di Belfiore)
  Classe IV A e IV B con conceptinprogress
  (Scuola Elementare di S. Giovanni Profiamma)
  Classe I e II con DDM (Daniela di Maro) e Enzo Calibè
  Scuola Elementare di Colfiorito
  Classe II e III con Luca Bertini
      Classe IV e V con Alessio Biagiotti
     
      II circolo, Istituto Comprensivo Piermarini   
      Scuola Elementare di Piermarini)
      Classe I A e IB con Studio ++
       
      Scuola Media Piermarini 
      Classe IIE con Impossible Site dans la rue
       
       
       

  COMUNE DI TREVI

ISTITUTO COMPRENSIVO T. VALENTI
SCUOLA  ELEMENTARE DI BORGO TREVI
  Classe  I e II A con Franco Fiorillo;  Insegnante Referente: Cristina Grandoni  -   Insegnante Coordinatrice: Cristina Garofani 
  Laboratorio: Che classe!

 

Ecco uno squadrone di bambini. Alti belli e fieri che fanno bella mostra di sé. Sono le loro sagome. Il loro doppio fedele realizzato attraverso un lavoro di cartotecnica. Un laboratorio dunque da certosini, fatto di equilibri, ma soprattutto di un attento percorso di esplorazione e ricerca di sé e dell’altro. Passando per la fotografia, la propria auto-rappresentazione grafica, ma anche la rappresentazione dell’altro, ecco che piano piano ha preso forma questa gioiosa classe. Un modo non solo per fare arte, ma anche per  imparare a fare gruppo nel rispetto di sé e dell’altro. Per apprendere a progettare qualcosa insieme esplorando le risorse della classe e le proprie capacità. Perché ci vuole arte…per imparare a fare e imparare ad essere! 

 

  Classe I e IIB con Giovo Piacentini;  Insegnante Referente: Cristina Grandoni 
  Laboratorio: Conta scegliere (e io come sto?), Una stanza coi fiocchi
   


Ecco una “Stanza con i fiocchi”. Una stanza sì con tanti fiocchi che invadono il tutto, ma sopratutto un luogo dove le cose vanno fatte sempre al meglio! Ed ecco allora disseminati in questo spazio tanti indizi delle mille e più attività svolte in questi tre bizzarri giorni tra giochi di prestigio, creazioni artistiche e invenzione di storie. Un super poster che rappresenta ciò che piace ai bambini e che contiene al suo interno tutto ciò che apprezzano e amano. A terra, invece, pronte per essere calpestate, tutte le cose di cui hanno paura e che proprio non piacciano. E poi le tracce della storia di Petrolietto, il nipotino di Pinocchio, ormai un ragazzaccio fatto di plastica (di petrolio, dunque) e non più di legno. E le bombolette degli insetticida, inquinanti, perfidamente letali per alcuni piccoli esserini, che diventano “per arte” bombolette salva insetti. Le palettine, invece? Armi letali per le mosche che lasciano una speranza alla possibile preda, ma solo se si è tiratori provetti! E tante piccole altre strambe invenzioni e piccole magie che i bambini hanno potuto vivere e sperimentare divertendosi e liberando le proprie energie creative.

SCUOLA ELEMENTARE DI SANTA MARIA IN VALLE
  Classe I con Armida Gandini; Insegnanti Referente: Maria Rosaria Vollaro
  Laboratorio: Pietre nel tempo

Che storia ci racconta un sasso? Cosa ci dice la sua superficie delle strade e dei fiumi che ha percorso? E’ da queste semplici ma inedite domande che ha preso vita questo laboratorio che ha portato i bambini ad esplorare il territorio con altri occhi ed anche con un’altra sensibilità. Perché fare arte può voler dire anche questo: svelare della realtà dei lati che non si conoscono o che il quotidiano non ci lascia intravedere, mostrare una sensibilità particolare per ciò che ci circonda. Ed ecco allora dei disegni semplici e sinceri che ritraggono l’amico sasso nella sua poetica essenzialità, e dei racconti in video e in scrittura che lasciano trapelare l’ ‘intimo rapporto dei bambini con la natura nato in tre giorni tra arte e racconto di sé.

  COMUNE DI PERUGIA
  ISTITUTO STATALE BERNARDINO DI BETTO 
  Classe II con Giorgio Lupattelli; Insegnante Referente: Marinella Caputo
  Laboratorio: ADHD (Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder)

 

Il progetto di Giorgio Lupattelli ha esaminato la sindrome dell’ADHD o ADD, meglio conosciuta come sindrome da deficit di attenzione e iperattività. Sindrome propria dei nostri tempi. Siamo infatti talmente tanto bombardati dai messaggi dei diversi mass media e dalle mille stimolazioni del mondo contemporaneo che taluni non riescono più a mantenere un livello di attenzione adeguato manifestando strani sintomi: impossibilità a star fermi, continua necessità di cambiare attività, incapacità di ascolto e ponderazione riflessiva dei problemi e delle cose in generale. Tanto che, ormai, c’è una speculazione anche sui medicinali per provvedere a questo grave problema. L’argomento è stato rivisitato ed analizzato dai ragazzi tramite l’utilizzo di un linguaggio pubblicitario che attinge direttamente dai mezzi di comunicazione di massa, con l’elaborazione di due sorte di pubblicità progresso sia in video che in poster.

 
 COMUNE DI FOLIGNO
 I CIRCOLO
 SCUOLA ELEMENTARE DI S. CATERINA
  Classe IIA con Rebecca Agnes; Insegnanti referenti Giovanna Marani, Giuseppina Pillotti
  Laboratorio:  Quello che piace ai bambini che abitano nella città gioco accanto al bosco sospeso
 

Il progetto di Rebecca Agnes si è basato sul tentativo di visualizzare la rete delle relazioni che ci circonda e di cui siamo parte. Prendendo coscienza che niente e nessuno è realmente isolato, ma esiste anche grazie ad un interscambio di relazioni con l’altro, i bambini hanno concepito una mappa che palesa certe connessioni. Tramite la realizzazione di disegni autobiografici collegati tra loro da vari fili colorati, si è cercato di illustrare tali relazioni e lo schema ha preso corpo. Ma poi, queste relazioni, dove prendono corpo? Ma in una città, ovviamente, quella costruita dai bambini attraverso un gioco dove le strade e le vie cambiano continuamente morfologia. O in un bosco sospeso, ai margini della realtà, ma in un luogo incantato che si chiama fantasia. 

  Classe IIB con Piotr Hanzelewicz; Insegnanti referenti: Maria Mancini e Maria Cristina Nati
  Laboratorio: Tutte le cose (invisibili)

 

Con Piotr Hanzelewicz i ragazzi sono andati alla ricerca di elementi che potessero “dar forma” al concetto di invisibilità. L’attività si è basata perciò sul giocare a rendere invisibili oggetti, persone o sé stessi ma anche ottenendo particolari effetti di visibilità mettendo in gioco elementi astratti o trasparenti. Tante le attività ed esplorazioni. Dal nascondimento sotto tempera nera di disegni prima elaborati e di cui i bambini serbano il segreto, all’elaborazione della formula dell’invisibilità. Ma se proprio non riuscite a  trattenere la curiosità e volete scoprire qualche segreto dei bambini o dei loro lavori, un segreto c’è: prendete la torcia attaccata a parete, accendetela e  passatela vicino ai fogli apparentemente bianchi. Scoprirete messaggi, disegni, e tanta poesia.

 

  Classe IIC con Alessia Armeni; Insegnanti referenti: Clara Fiordiponti, Silvia Severi Pierini
  Laboratorio: Un mondo di rifiuti

Il laboratorio di Alessia Armeni ha puntato al raggiungimento di un obiettivo tutto ecologico. I ragazzi, attraverso la realizzazione di un paesaggio composto da rifiuti del quotidiano (prevalentemente le buste di plastica per la raccolta della immondizia) , hanno esaminato il problema dell’inquinamento, dell’uso sconsiderato delle risorse che condurrà alla scomparsa della natura e dei suoi ritmi. Per scoprire in ultimo che con un po’ di fantasia ed abilità, anche la cosa apparentemente meno artistica del mondo può dar luce ad un bel paesaggio e a bei quadroni.

  Classe IIID con Paride Petrei; Insegnanti referenti: Armandina Antinori, Maila Morelli
  Laboratorio: Dal più al meno
 

Il laboratorio condotto da Paride Petrei è partito da alcune considerazioni sulla luce: i ragazzi, dopo aver notato che all’interno dello spazio la distribuzione della luce e quindi dell’energia non è uniforme, hanno cercato dirottare la luce là dove non c’era e viceversa tramite la realizzazione di manufatti specchianti collocati in modo strategico. Gli alunni hanno elaborato tali effetti con l’utilizzo di materiali di riciclo, creando piccole sculture e ricoprendo il proprio corpo utilizzando della carta stagnola riflettente. In questo modo hanno direzionato e deviato il percorso di un raggio di luce.

  Classe VA con Gino Sabatini Odoardi; Insegnante Referente Marco Mattioli, Claudia Sensi
  Laboratorio: Album Bianco (Neo-scultura)

Il laboratorio condotto da Gino Sabatini Odoardi si ispira direttamente alle opere in termoformatura dell’artista. I ragazzi hanno imprigionato gli oggetti sotto uno strato di carta e tempera mediante la modellazione, così da realizzare una nuova superficie a rilievo, ottenendo in questo modo delle sculture-bassorilievi bianchi secondo una nuova concezione. Hanno dato così vita ad un riciclaggio ecologico, inteso anche come recupero della memoria attraverso un linguaggio contemporaneo. Dove le cose sono come congelate nel tempo e musealizzate. Una sorta di tempio della memoria….Per non disperdere. E non sprecare. 

 Classe IV B con Oscar Accorsi; Insegnante Referente: Lara Aristei, Laura Bergutti
 Laboratorio: Bassissimi rilievi (dove l’occhio non arriva…)

 

Il laboratorio condotto da Oscar Accorsi si è basato sulla riflessione dell’artista riguardo al bassorilievo, mettendone in discussione i classici aspetti formali. Riducendo i livelli e di conseguenza l’incisione che la luce ha su di essi, i ragazzi hanno tentato di mettere in discussione la percezione usuale della superficie a rilievo, portando l’osservatore a fare qualche sforzo nel cercare delle immagini che, al contrario, sono facilmente reperibili nella società di oggi. Il pensiero ecologico sta proprio in questo allontanamento delle immagini da chi guarda.Rinunciando ai colori, utilizzando solo il bianco, gli alunni hanno provato ad immaginare cos’altro può bilanciare una composizione usualmente poco impegnativa per la nostra vista e cosa può provocare in colui o colei che guarda.Insomma, una lezione non solo di arte e tecnica, ma anche di vita. Perché diciamolo, il messaggio è: chi vuol ben vedere, deve anche esser bravo a guardare! Buona osservazione, dunque.  

 

  Classe VC con Lisa Wade; Insegnante Referente: Marcella Cappuccini, Paola Marussi, Bianca Nunzi
  Laboratorio: World Reset
  


Il laboratorio si basa su un’analisi del quotidiano, attraverso la raccolta e la visione di immagini prese da giornali e riviste. I ragazzi hanno cercato di modificare, in maniera critica, ciò che hanno percepito come sgradevole attraverso un intervento attivo ed immediato sul materiale raccolto da ognuno con colori, scritte, collages e cancellature. Gli alunni hanno esaminato la cultura visiva che li circonda, riconoscendogli un forte potere, in modo tale da immaginare un mondo diverso che non abusa degli occhi e delle menti. E dunque: via, cancelliamo dalle immagini ciò che non ci piace ed aggiungiamo invece ciò che vorremmo e preferiremmo! E voi, cosa avreste cancellato ed aggiunto?

 

  SCUOLA ELEMENTARE DI BORRONI  
  Classe IIA e IIB con Esibisco; Insegnante Referente: Concetta Mastrodicasa, Maria Grazia Paolini, Francesca Sardisco, Anna Maria Merlini, Antonella Ghinassi
  Laboratorio: RUMINAMUNARI

 

Il laboratorio che ha coinvolto gli alunni delle due classi, si è inspirato direttamente al metodo progettuale di Bruno Munari, artista, designer, insegnante e genio del XX secolo.  I bambini hanno realizzato degli elaborati, guidati dalla curiosità e dal gioco; un progetto divertente che li ha visti protagonisti di un vero e proprio laboratorio “work in progress”, durante il quale hanno potuto sviluppare la loro fantasia ed immaginazione. Il risultato? Dei divertenti libricini che raccolgono il loro immaginario e l’indagini sulle diverse possibilità della comunicazione visiva...

 

  ISTITUTO COMPRENSIVO DI BELFIORE
 SCUOLA ELEMENTARE DI BELFIORE
  Classi IV A e IV B con Conceptinprogress; Insegnanti referenti: Daniela Agostinelli
  Laboratorio: Disegna!

 

Questo laboratorio ha cercato di incentivare i ragazzi al disegno, come il mezzo di espressione più antico, stimolandoli a comunicare anche attraverso mezzi non ortodossi, magari inventati da loro, senza le imposizioni delle regole del bello ma spingendo a trovare un’estetica e una profondità anche in segni e cose su cui solitamente la nostra attenzione non si sofferma. Ecco allora che un disegni astratti sono nati dalle orme lasciate da alcune macchinine giocattolo le cui ruote sono state intinte nell’inchiostro. Altri, invece sono stati realizzati utilizzando delle matite a mo’ di protesi delle proprie dita creando mille righe e tratti paralleli e sinergici. E ancora, i mostri, disegnati con la mano sinistra, si scoprono improvvisamente più mostruosi ed efficaci. Insomma, un laboratorio eccezionale nei modi e negli esiti: per imparare a collaborare e a liberare energie creative e per capire e non dimenticarsi che l’arte non è solo nel bel fare e nel bel rappresentare, ma è soprattutto nella capacità di saper vedere il mondo con occhi diversi e creativi e non finire mai di esplorare ciò che ci circonda.

 

SCUOLA ELEMENTARE DI SAN GIOVANNI PROFIAMMA  
Classe I e II con DDM (Daniela di Mauro) e Enzo Calibè; Insegnanti referenti:Sabrina Naty, Lucia Silvestrini
Laboratorio: My word.My world
 

Nel laboratorio di Daniela Di Maro, i bambini hanno condotto una riflessione sul potere che hanno i mass media di stravolgere e modificare la percezione della realtà. I bambini sono stati coinvolti ad esprimere liberamente i propri pensieri sulla condizione del loro mondo interiore ed esteriore”. Il tutto è confluito in un particolare video dove i bambini-televisione si incontrano e confrontano. Per intuire attraverso il gioco e la creatività, come i sistemi di comunicazione di massa possono modificare il nostro modi di percepire le cose e possano anche far perdere di vista le reali necessità e inclinazioni di ciascuno.

 

  SCUOLA ELEMENTARE DI COLFIORITO 
  Classe II e III con Luca Bertini; Insegnanti referenti:
  Laboratorio: Pronto?

 

In questo laboratorio i bambini hanno indagato le diverse strategie creative degli artisti provando differenti approcci alla “creazione”.

Gli alunni hanno cercato di trasformare delle storie già esistenti, miscelandole insieme e ricreando dei personaggi fantastici nati dalla commistione di più personalità, fissate in vari manufatti (statuine di argilla, libricini di racconti, disegni…). E poi si sono preparati a recitare la loro storia

Nell’ultima fase del lavoro, infatti, i bambini dovevano raccontare a degli adulti sconosciuti le loro storie. Ma gli adulti saranno stati ad ascoltarli? C’è ancora un dialogo tra giovani e bambini? E la favola può essere ancora un campo di incontro tra generazioni diverse anche attraverso gli strumenti della nuova tecnologia?

Provate ad ascoltare queste strane registrazioni e a vedere cosa accade quando un adulto si imbatte nella voce di un bambino….

 

  Classe IV e V con Alessio Biagiotti; Insegnanti referenti: Maria Vittoria Cucchiarini, Monia Ventura, Maria Laura Buglioni
  Laboratorio; VOI Littering, NOI empaquetage

 

Il progetto di Alessio Biagiotti si inspira direttamente ai primi lavori del noto artista Christo che aveva la mania di impacchettare tutto, dalla cosa più piccola al palazzo più imponente. Nel laboratorio, dunque, i bambini hanno raccolto materiali di riciclo e li hanno trasformati in strutture complesse assemblandoli tramite “impacchettamento”. Questi oggetti d’uso quotidiano, pronti solo per essere buttati, che in sé non posseggono nulla che li possa far leggere come opere d’arte, grazie a questa semplice ma significativa operazione hanno assunto un significato diverso. Sono diventate strutture futuribili. Progetti di un improbabile ma divertente parco giochi. E dunque …Tutti sulla stravagante navicella spaziale o ad arrampicarsi su una gigantesca struttura. Naturalmente…fatta ad arte!

 

 

 ISTITUTO COMPRENSIVO PIERMARINI

 

SCUOLA ELEMENTARE PIERMARINI

  Classe I A e IB con Studio ++; Insegnanti referenti: Maria Luisa Proietti, Patrizia Tavernelli

  Laboratorio: La nostra città

 

Il progetto si è basato sulla realizzazione di una città che i bambini hanno costruito inspirandosi direttamente al modello tipo delle formazioni urbane, ma soprattutto rielaborando propri vissuti ed esperienze. Gli alunni quindi hanno ordinato strade, piazze, edifici ed hanno ricreato delle opere d’arte pubbliche tramite la scelta di oggetti di uso comune o per loro significativi, introducendo così l’estetica del ready-made. Ma soprattutto il laboratorio è stato un campo di esplorazione delle relazioni tra i bambino, un modo per scoprirsi attraverso altri occhi e altri mezzi. Perché questa è la loro città, quella che desidererebbero e il cui nome delle vie è strettamente legato alle loro esperienza e alle loro emozioni…Insomma, andando ad esplorare questa città, troverete la piazza intitolata alla pace tra Dama e Salvatore perché lì si è firmato un armistizio, e la piazza degli artisti, perché c’era da fare un omaggio a quei 3 strani tizzi che hanno reso speciali tre giorni di non ordinaria scuola. E ancora, ancora, ancora…  

 

SCUOLA MEDIA PIERMARINI 
Classe IIE con Impossible Site dans la rue; Insegnanti referenti:Elvira Guglielmi
Laboratorio:Scattinscatola

 

IMPOSSIBLE SITES dans la rue ha realizzato un laboratorio fotografico dedicato al paesaggio urbano, ai suoi abitanti e ai luoghi impossibili, spazi pubblici, contesti cioè in cui esistono barriere di ogni forma e genere. I ragazzi hanno affrontato una rilettura, attraverso la fotografia, dei luoghi del loro quartiere, indagando gli spazi secondo un’osservazione creativa e fermandone l’istante con il foro stenopeico da loro realizzato su vecchie scatole di latta: un semplice foro posizionato come obiettivo al centro di un lato di quella che si trasformerà in macchina fotografica. Il laboratorio ha inoltre visto protagonisti i ragazzi nel successivo sviluppo delle pellicole in camera oscura. Gli alunni hanno analizzato le problematiche legate al vivere lo spazio pubblico, la città ed i suoi limiti, divenendo artefici della trasformazione del proprio territorio e sollecitando una migliore presa di coscienza del proprio ruolo e del proprio potenziale sociale.

 

 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

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