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                              didattica e laboratori di sperimentazione creativa

                                      

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COMUNE DI TREVI

   COMUNE DI FOLIGNO
 

Istituto Comprensivo T. Valenti 

   I circolo di Santa Caterina 
  Scuola Elementare di Borgo Trevi    Scuola Elementare di S. Caterina

Classe IA e II con Fabrizio Segaricci;

   Classe IA con Virginia Di Lazzaro

Classe IV con Marco Strappato; 

   Classe IB con Ilaria Loquenzi

Classe V con Oscar Accorsi

   Classe IC con Sabrina Muzi

     Classe ID con Piotr Hasnzelewicz
     Classe IIID con Rita Chessa
     Classe V A con Gaetano Russo 
     Classe V B con Alessandro Gabini
     Classe V C con Marco Antonecchia
COMUNE DI PERUGIA    Scuola Elementare di Borroni
Istituto artistico Bernardino di Betto    Classi I e Ii con conceptinprogress
Classe IIC con Giorgio Lupattelli    Scuola elementare di Scafali
     Classe I e II con Lisa Wade
     Classe I e II con Alessandro Ratti
COMUNE DI CAMPELLO SUL CLITUNNO  
Scuola Media di Campello sul Clitunno    I Circolo di Foligno
Classi IA e IB con Michele Aquila    Scuola Elementare Piermarini
       Classe V con Maria Chiara Calvani
       Classe V con Virginia Ryan
  PROVINCIA DI TERNI    Scuola Materna Piermarini
  Scuola Media Marconi di Terni    Sezione A B C D con Enzo Calibè e Daniela Di Maro
  Classe IIB con Andrea Abbatangelo;   
  Classe IIF con Adalberto Abbate    Istituto Comprensivo N. Alunno di Belfiore 
       Scuola Elementare di San Giovanni Profiamma
       Classi I e II con Anja Puntari
       Classe III e IV con Dario Agrimi
       Classe V con Luca Pucci
       Scuola elementare di Belfiore
       Classi III A e III B con Maddalena Fragnito De Giorgio
       Scuola Elementare di Colfiorito
       Classe III-IV con Carlo Dell'Acqua

  COMUNE DI TREVI

 

SCUOLA ELEMENTARE DI BORGO TREVI
  Classe IA e II con Fabrizio Segaricci; Insegnante Referente: Cristina Grandoni  -   Insegnante Coordinatrice: Cristina Garofani 
  Laboratorio: I Ri-ciclattoli

   

 

Toccando due importantissimi temi di attualità come l’intercultura e l’ecologia, i ragazzi hanno saputo guardare oltre le apparenze ed inventare una nuova storia ed una nuova destinazione per oggetti che altrimenti sarebbero diventati spazzatura. Con materiali di scarto, guidati dalla loro fantasia, hanno riscoperto il valore del gioco fabbricando da soli i propri ninnoli, sperimentando così quello che per i bambini del terzo mondo costituisce la quotidianità. (Chiara Segantini)

 

  Classe IV con Marco Strappato;   Insegnante Referente: Cristina Grandoni 
  Laboratorio: Cut'n Mix

 

Attraverso la tecnica del collage, e le infinite possibilità che offre, i ragazzi hanno creato surreali composizioni dove ogni principio di realtà è stato scardinato in omaggio alla libera possibilità espressiva e compositiva. Ed hanno quindi ridefinito le loro fisionomie con i tratti di altri e con accessori “impertinenti”, creato scene di NON ordinaria quotidianità in una gioiosa esplorazione e re-invenzione di se stessi che parla tal volta di desideri e propensioni insospettate. Un laboratorio sobrio nei mezzi ed ironicamente irriverente negli esiti. Per capire che l’arte risiede nella capacità di ricreare il mondo. A prescindere dai punti di partenza. (Mara Predicatori)

 
  Classe V con Oscar Accorsi
  Laboratorio: Senza Rete
  

 

Anche un oggetto solitamente destinato al macero, può entrare a far parte di un’opera d’arte, questo hanno dimostrato i bambini trasformando materiali di scarto industriale in estrema libertà, in assenza di un rigido progetto iniziale. Ne sono nati originali oggetti di design, taluni funzionali (es. portaoggetti e scolapasta) altri meramente estetici. Tutti gli elementi sono stati giuntati senza uso di colla ma solo tramite l’incastro e la giunzione delle varie parti. (Valentina Valecchi)

 

  PROVINCIA DI TERNI

 

  SCUOLA MEDIA MARCONI DI TERNI
  Classe IIB con Andrea Abbatangelo;  insegnante referente Maria Blasini
   Laboratorio: The  Hol(L)Y-Wood                                                                                    

 

 

Tre diversi gruppi di lavoro per analizzare i rapporti uomo/uomo e uomo/natura. Ogni gruppo ha lavorato in maniera autonoma. Il primo manipolando e trasformando oggetti d’uso comune e di arredo; il secondo realizzando dipinti/slogan su lenzuola; il terzo occupandosi della documentazione foto/video dell’intero laboratorio. Tutti i gruppi hanno però avuto un compito in comune: prendersi cura di alcune piante e tentare di portare alla luce, attraverso le potenzialità metaforiche dell’arte e gli indizi che può disseminare nella coscienza dei riguardanti, il contrasto tra civilizzazione e natura. Hollywood (la grande città dello star system) e Holy-wood  (sacro legno, bosco sacro). (Mara Predicatori)

 

  Classe IIF con Adalberto Abbate

  Laboratorio: Povera Patria;  insegnante referente: Maria Blasini
  

 

Ogni ragazzo si è affidato un compito nella società e con l’ausilio di abiti vecchi, oggetti rotti, rifiuti plastici ecc… ha realizzato un autoritratto fotografico che ricorda i famosi ritratti della storia della pittura. Ognuno di loro si è trasformato in un piccolo eroe contemporaneo con una missione tesa alla salvaguardia della nostra “povera patria”. I partecipanti hanno così riflettuto sui problemi ambientali e sociali che affliggono l’Italia, concentrandosi sull’importanza del senso civico di ognuno. A tal scopo è stata poi stilata dalla classe una ipotetica legge per la tutela e il miglioramento del futuro del nostro paese malato. (Valentina Valecchi)

 

  COMUNE DI PERUGIA

 

  ISTITUTO STATALE BERNARDINO DI BETTO 
  Classe IIC con Giorgio Lupattelli
  Laboratorio: CLOCKWORKBANANAS 
  

 

La violenza nel mondo odierno è il tema di questa parodia tragicomica del celebre film “Arancia Meccanica”. Il soggetto è di grande attualità, per via delle immagini cruente che ci vengono continuamente sottoposte fino a diventarne assuefatti; oppure, purtroppo, fino a portare alcuni all’idea folle di volerle emulare, come se il mondo fosse solo un grande film. La classe ha ideato e realizzato tutte le fasi del corto imparando un linguaggio espressivo tra i più affascinanti per i ragazzi di oggi. (Valentina Valecchi)

 

COMUNE DI CAMPELLO SUL CLITUNNO

 

SCUOLA MEDIA DI CAMPELLO SUL CLITUNNO
  Classi IA e IB con Michele Aquila
  Laboratorio: Quello meglio e quello peggio
 

 

Attraverso una serie di interviste i ragazzi hanno messo a confronto il proprio vissuto di adolescenti con i ricordi di persone mature viventi nel loro stesso territorio. Sono emerse memorie di vecchi episodi, curiosità, descrizioni di paesaggi ecc. Lo scopo è stato quello di proporre un confronto tra stili di vita distanti mezzo secolo, raffrontare e far dialogare generazioni di epoche diverse, notare come le caratteristiche del luogo in cui viviamo e le nostre abitudini cambino nel tempo molto più velocemente di quanto, di solito, riusciamo ad immaginare. (Valentina Valecchi)

 

 COMUNE DI FOLIGNO

 

  SCUOLA ELEMENTARE DI S. CATERINA (I Circolo)
  Classe IA con Virginia di Lazzaro; Insegnanti referenti Giovanna Marani, Giuseppina Pillotti
  Laboratorio: Autoecologia-Sinecologia 
  

 

Il progetto intendeva far comprendere ai bambini le diverse tipologie di rapporti esistenti tra esseri viventi (competizione, simbiosi, predazione ecc.), provandoli in prima persona. Le attività hanno portato a svolgere elaborati pittorici e fotografici simulando la presenza di “predatori del colore”, o situazioni di scarsità delle risorse (gli strumenti per dipingere) oppure ricreando rapporti di parassitismo ecc. Un’esperienza importante per imparare la complessità delle dinamiche di relazione sociale. (Valentina Valecchi)

 

  Classe IB con Ilaria Loquenzi; Insegnanti referenti: Maria Mancini e Maria Cristina Nati
  Laboratorio: Come le rondini 
 

 

Il nido, simbolo di protezione per eccellenza, è stato utilizzato come medium per parlare di interculturalità. Per far capire ai bambini l’importanza della convivenza pacifica e serena tra persone di culture diverse, l’artista ha creato un parallelo tra uomo e mondo animale. Frutto del laboratorio sono questi piccoli nidi che accolgono al loro interno fotografie di bambini di altre razze e che insieme alla registrazione delle loro voci che cantano “Mamma mia dammi cento lire”, diventano emblema di un forte sentimento di fratellanza ed accoglienza. (Chiara Segantini)

 

  Classe IC con Sabrina Muzi; Insegnanti referenti: Fiordiponti, Santini
  Laboratorio:Il bosco dei desideri

 

 

Rifacendosi a pratiche rituali antiche nelle quali la figura dell’albero assume una straordinaria importanza simbolica, i bambini hanno ricreato una sorta di bosco sacro immaginario. Un’installazione fortemente evocativa realizzata intrecciando con semplice adesivo dei ramoscelli a creare piccoli totem in omaggio ai propri desideri. Ogni singola composizione, infatti, è stata decorata con bigliettini sui quali ogni bambino ha scritto proprie speranze e sogni. Un’opera dal sapore antico e contemporaneo insieme che rinsalda il profondo legame che unisce uomo e natura. (Chiara Segantini)

 

  Classe ID con Piotr Hanzelewicz; Insegnanti referenti: Rosa Comes, Maila Morelli
  Laboratorio: Attraversando la linea
 

 

Grazie alle varie attività proposte dall’artista, i bambini hanno sperimentato la moltitudine di declinazioni cui si presta un semplice elemento quale la linea, da quella raccontata nella mitologia (il filo di Arianna) a quella presente nei giochi come il tiro alla fune. La ricerca delle infinite possibilità e significati ha condotto ognuno a disegnare i tratti della propria mano - linea come inviduazione dell’identità- ed infine ha portato gli alunni a ritrarre  il profilo del paesaggio visto quotidianamente dalla propria scuola, il linguaggio di sole linee che caratterizza il paesaggio in cui viviamo. (Valentina Valecchi)

 

  Classe IID con Rita Chessa
  Laboratorio: Verba Volant, imagines manent

 

La sfida proposta dall’artista ha voluto portare i bambini ad autopercepirsi come “storia in movimento”. Ognuno di loro ha riflettuto sulla propria piccola storia di vita ed è stato posto davanti ad una foto che li ritraeva, scattata anni prima. I ricordi di ciascuno sono stati poi trascritti e proiettati sul loro viso, diventando figura e visione. Piccola ma importante riflessione sull’essere ora e l’essere ieri, sul ricordo come unico tesoro, sul trascorrere della vita. (Valentina Valecchi)

 

 Classe IV A con Gaetano Russo; Insegnante referente: Marco Mattioli
 Laboratorio: La pelle delle cose

 

Il laboratorio è stato un percorso verso la ri-scoperta e l’allargamento di abilità sensoriali. Per mezzo del tatto, dell’olfatto, della vista, i bambini della IV A hanno esplorato il mondo ricavandone sensazioni e informazioni particolari e inusitate. Sono emersi ricordi e nuove interpretazioni delle cose e l’esperienza sensoriale è diventata emotiva. Intrappolando la “pelle delle cose” attraverso diverse tecniche (disegno, frottage, calchi in gesso, proiezioni di ombre…) hanno creato opere suggestive che raccontano le emozioni provate in questo magico viaggio. (Chiara Segantini)

 

  Classe IV B con Alessandro Gabini/  Insegnante referente: Laura Bergutti
  Laboratorio: Libro Nero

 

Quanto siamo consapevoli dei nostri atteggiamenti nei confronti dell’ambiente? Quanto sappiamo ciò che per esso è nocivo e ciò che invece potremmo fare per migliorarci e migliorarlo? Partendo da questi interrogativi i ragazzi hanno analizzato e messo al bando tutto ciò che è nocivo per l'ambiente realizzando un gigantesco “Libro Nero” bianco su nero e nero su bianco. Un libro che se fosse possibile replicare in dimensioni tascabili, ognuno di noi dovrebbe portare sempre con sé, per non dimenticare mai che difendere la natura significa difendere noi stessi. (Chiara Segantini)

 

  Classe IVC con Marco Antonecchia/ insegnante referente : Marcella Capuccini
  Laboratorio: Spyvermeer

 

Come piccole spie i bambini di questa classe sono andati a catturare con telecamerine nascoste nell’asola del grembiule  situazioni anomale, strane scene di vita non ordinaria, piccole infrazioni e cose buffe. Ne hanno realizzato un video che ci invita a guardare, come voyeur che spiano nel buco della serratura, finestrelle dove si scorge qualcuno che fa la ruota nel corridoio scolastico, un bacio rubato nel parco,una marachella. Per ragionare insieme su cosa è lecito e cosa non lo è, cosa è “normale” e cosa sfugge all’ovvietà. Insomma, per parlare anche un po’ di “ecologia dei comportamenti”. (Mara Predicatori)

 

  SCUOLA  MATERNA G.PIERMARINI (I CIRCOLO)
  Bambini di 5 anni sezione A B C D con Enzo Calibè; Insegnanti referenti: Sabina Antonelli, Giuseppina Cartoni, Nadia Pietrantoni, Caterina Giunta e Sonia          Boscari
  Laboratorio: Oink Oink

  

 

I bambini sono stati invitati a trasporre graficamente i suoni emessi da alcuni animali. In seguito, grazie al confronto dei disegni con immagini reali, sono stati in grado di fare una scelta consapevole selezionando tra i disegni realizzati quelli che, nonostante certe anomalie, meglio rappresentavano le reali caratteristiche degli animali “ascoltati”. Alla fine, al rimbombo dei suoni e dei versi degli animali diffusi nello spazio espositivo, ha fatto da controcanto visivo una parete di buffi animali. Visti attraverso le orecchie dei bambini. (Chiara Segantini)

 

  Classi V con Maria Chiara Calvani/ Insegnanti referenti: Maria Luisa Proietti, Olimpia Circelli, Patrizia Tavernelli, A. Giusepponi
  Laboratorio: Souvenir di un viaggio mai fatto

 

Impossibile riassumere in quattro righe la densità concettuale ed emotiva di un laboratorio che tra gioco, esplorazione e autoriflessione, ha portato i bambini a verificare come i propri vissuti, le proprie emozioni e ricordi, possano trasformare il modo di interpretare la realtà. Il risultato materiale è un gioco da tavola dove le carte e le poste in gioco sono i ricordi e i desideri dei bambini; e un video, dove alle sequenza tratte da film d’autore (che l’artista ha presentato come “alimentatori di ricordi”), si sovrappongono i narrati dei bambini. Il risultato emotivo e il senso del percorso….un segreto racchiuso nella memoria dei bambini.(Mara Predicatori)

 
  Classi V con Virginia Ryan/ Insegnanti referenti:  Maria Luisa Proietti, Olimpia Circelli, Patrizia Tavernelli, A. Giuseppo
  Laboratorio: Memory Maypole Treasure Chest for the Future

 

I bambini delle classi V, rifacendosi ad un ancestrale rito della primavera, hanno innalzato un alto albero della memoria composto di bandiere. Sotto, vi hanno deposto disegni ed oggetti per loro preziosi per raccontare il loro presente e le cose per loro importanti. Al termine della mostra tutto il materiale è stato chiuso in scatole colorate, scatole che verranno riaperte un giorno, nella stessa scuola, insieme ai bambini che verranno, diventando il tramite per uno scambio di emozioni tra i bambini di ieri e quelli di domani.(Chiara Segantini)

 

  SCUOLA ELEMENTARE DI BORRONI (I CIRCOLO)

 

  Classe IA e IB con Conceptinprogress
  Laboratorio: Io mondo

 

Saper osservare attentamente lo spazio ed ascoltare ogni suono, dare forma a ciò che è indefinito attraverso l’utilizzo del corpo e delle linee: questa la sfida proposta dai conceptinprogress ai bambini. Il percorso ha inteso condurli alla scoperta dell’arte come magica trasformazione di una cosa in un’altra: un suono può produrre una forma, il movimento di un oggetto nello spazio può diventare un disegno. Ogni cosa o essere vivente che sia, dialoga con il resto del mondo, lascia una traccia visiva o uditiva della propria esistenza e questa, come in un gioco di specchi, può essere trasformata all’infinito in qualcos’altro. (Valentina Valecchi)

 

  SCUOLA ELEMENTARE DI SCAFALI (I CIRCOLO)
  Classi I e II con Lisa Wade; Insegnante referente: Lidia Bevilacqua, Diana Silvi, Fernanda Meoli
  Laboratorio: Ascoltami

 

Come ci vede la natura che ci circonda? Per rispondere a questo quesito i ragazzi hanno cercato di immedesimarsi con il mondo naturale. Hanno quindi decorato delle tute di carta con rami, foglie e colori e realizzando dei costumi da albero per mimetizzarsi con l’ambiente. Il travestimento ha creato un rapporto di empatia con il paesaggio e permesso ai bambini di “dar voce” alla natura producendo un video attraverso il quale gli alberi-bambini esprimono la loro necessità di essere ascoltati. (Chiara Segantini)

 

Classi I e II con Alessandro Ratti; Insegnante referente: Lidia Bevilacqua, Diana Silvi, Fernanda Meoli
Laboratorio: Cambiare il punto di vista

 

Cambiare i punti di vista serve a relativizzare, a rileggere la realtà in modo differente e ad accorgersi magari di qualcosa che prima proprio non si vedeva. E l’artista, diciamolo, fa questo per mestiere. Con Alessandro Ratti i bambini hanno allora imparato un metodo e un attitudine: hanno sperimentato la possibilità di tramutare le cose scorgendovi forme potenziali; hanno trasformato rami, foglie, pigne, in mostri, esserini strani, bamboccetti; esplorato la natura; letto un filo d’erba cercando di vedervi la poesia della genesi e una bellezza non ovvia. I risultati? Piccole sculture naturali e deperibili, quaderni di appunti e un video girato con il naso all’ingiù. (Mara Predicatori)

 
  Classi III A e III B con Maddalena Fragnito De Giorgio; Insegnanti referenti: Daniela Agostinelli
  Laboratorio: Cose da Pazzi

 

Per portare avanti questo laboratorio i bambini si sono dovuti trasformare in piccoli inventori. Attraverso la tecnica del Collage, hanno “smontato” e ricombinato una serie di oggetti di uso comune creando curiosi marchingegni, strumenti utilissimi per la salvaguardia ambientale ed un dizionario in cui ne spiegano la funzione. Hanno anche ideato cinque potenti supereroi, pronti ad intervenire nel caso in cui le loro invenzioni non dovessero bastare.(Chiara Segantini)

 

 SCUOLA ELEMENTARE DI S. GIOVANNI PROFIAMMA  (Istituto Comprensivo di Belfiore)

 

  Classi I e II con Anja Puntari; Insegnante referente: Silvestrini Lucia
  Laboratorio: Naturalmente

 

Durante i tre giorni di laboratorio i bambini hanno esplorato alcuni luoghi, raccogliendo materiali e saggiando le possibilità espressive delle cose di natura. Con tutti i sensi, hanno poi analizzato le loro caratteristiche: consistenza, forma, odore, somiglianza ecc. Gli elementi raccolti ed esaminati sono infine diventati la materia prima di poetici ed effimeri rosoni di materiali naturali, fissati nella loro immota bellezza dallo scatto di una fotografia. (Mara Predicatori)

 
  Classi III e IV con Dario Agrimi ; Insegnante referente: Lucia Silvestrini, Maria Rosaria Milei, Sabrina Naty Maria Rita Mirti
  Laboratorio; Vedo ciò che rappresento o rappresento ciò che vedo

 

Il laboratorio ha proposto ai bambini l’idea, semplice ed antica, dello studio e riproduzione fedele della natura  al fine di osservarla in ogni suo minimo particolare, fino a possederla. Con questa operazione i ragazzi hanno avuto non solo l’occasione di accrescere le capacità di esplorazione e le tecniche di rappresentazione ma sono stati portati a vedere la realtà naturale con occhi diversi, osservandone i piccoli particolari ed entrando in empatia con essa. Il fine ultimo è stato quello di sensibilizzare ed abituare i bambini alla lettura dell’ambiente che li circonda, imparare a non guardarlo distrattamente ma a scrutarlo per poi amarlo profondamente. (Valentina Valecchi)

 

  Classi IV e V con Luca Pucci; Insegnante referente: Lucia Silvestrini, Maria Rosaria Milei, Sabrina Naty Maria Rita Mirti

  Laboratorio: Corteggiamento

 

In questo divertentissimo laboratorio, l’artista ha spinto i ragazzi a ragionare su un’arte, quella del corteggiamento, che ormai non esiste quasi più. I ragazzi hanno fatto un passo in dietro nel tempo ricreando l’atmosfera di quando questa pratica era ancora importante realizzando poi un vero e proprio prontuario. Una grande metafora per farli riflettere sulle modificazioni che i rapporti umani, in generale, stanno subendo ed aiutarli a trovare il proprio, originale modo di rapportarsi agli altri. (Chiara Segantini)

 

SCUOLA ELEMENTARE DI COLFIORITO ( Istituto Comprensivo di Belfiore)

 

  Classe I e II con Carlo Dell’Acqua; Insegnante referente: Ines Marazzani

  Laboratorio: Arabesco

 

Utilizzando dei semplici e umili materiali di recupero come cartoni e giornali, il laboratorio ha portato alla produzione di un’affascinante installazione, frutto dell’assemblaggio di singoli elementi che ogni allievo ha creato personalmente, costruendo sulla base di un modulo geometrico ripetuto circolarmente come in un grande merletto. La scultura finale è un interessante oggetto ornamentale adagiato su uno sfondo costituito da giornali aperti e giustapposti. L’intera esperienza ha costituito una riflessione sul tema dello sfondo decorativo, scenografia della nostra vita individuale e collettiva. (Valentina Valecchi)

 

 

 
 
 
 
 
 

 

 

 

Palazzo Lucarini Contemporary - Associazione  Culturale

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