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                              didattica e laboratori di sperimentazione creativa

                                      

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      Video dei laboratori            Video della mostra finale

 

   

COMUNE DI TREVI

COMUNE DI GIANO DELL'UMBRIA

 

Scuola Elementare di Borgo Trevi

Scuola Elementare di Bastardo

 

Classe I con  Lisa Wade

Classe IV con Alessandro Gabini

 

Scuola Elementare di Trevi

Classe IV con Fabio Bonanni

 

Classe I con Gabriella Ciancimino e Annamaria Tammaro 

 

 

Scuola Elementare di S. Maria in Valle

 

 

Classe I con Virginia di Lazzaro e l'assistenza di Ilaria Fasola

 

COMUNE DI FOLIGNO

COMUNE DI CAMPELLO SUL CLITUNNO

 

Scuola Elementare di S. Caterina 
Scuola Media di Campello sul Clitunno

 

Classi IV A-B-C-D con Claudio Pieroni e il gruppo Quadrato 

(Elisa Desortes, Carlo Deperu, Antonio Oggiano, Teresa Pintus, 

Enrico Piras, Marcello Porcedda, Marta Scanu, Antonio Sini) 

Classi II A con Marco Brandizzi (da un progetto di Vittorio Cavallini)

 

Classe IV D con Alessio Biagiotti

COMUNE DI SPOLETO

 

Scuola Elementare di BorronI

Scuola Media D. Alighieri
 

Classi IVA e IVB con Laboratorio Saccardi

Classe IID con Giorgio Lupattelli

 

Scuola Media G. Piermarini di Foligno

 

Classe  I A con Viaindustriae

COMUNE DI PERUGIA

 

Scuola Materna g. Piermarini di Foligno

Istituto artistico Bernardino di Betto
 

Bambini di 5 anni sezione A-B-C-D con Laboratorio Saccardi

Classe IIIC con Silvia Camporesi

 

   
 

 

 

 

 

Scuola Elementare di Borgo Trevi

 

Classe I con Lisa Wade         nsegnante Referente: Cristina Grandoni  -   Insegnante Coordinatrice: Cristina Garofani 
Laboratorio: Miele

L’obiettivo di questo progetto e’ stato quello di incuriosire i bambini e renderli 'simbolicamente' partecipi dell’aspetto 'magico' dell’alimentazione. La vera origine dei tanti cibi che arrivano in tavola è un grande mistero per i bambini piccoli. Per scoprire insieme questa magia, è stato affrontato il tema del miele e della sua produzione. Il miele è, infatti, un alimento affascinante che nell’immaginario si associa da un lato alla piacevolezza del suo gusto, del suo odore e della sua gialla essenza, dall’altro, invece, si associa al timore e alla ritrosia nei confronti dell’ape, insetto operoso ma minaccioso.
Il laboratorio condotto con Lisa Wade ha allora intrapreso questo doppio binario di meraviglia/timore e ha portato i bambini a realizzare un’installazione complessa e di rara poesia in cui si parla non tanto delle api e del miele, ma dei bambini, delle loro paure e delle loro piccole felicità. Essa si compone di un video che documenta i racconti personali delle paure o negatività che solitamente i bambini portano dentro. Ognuno, a turno, ha indossato il capello dell’apicoltore, che rende difficile distinguere il volto e che, ad un tempo, è diventato simbolo di protezione dalle proprie paure (api). Ad accompagnare l’installazione, il continuo ronzio delle api come 'minaccia presente'. Una sorta di evidenza sonora delle paure raccontate nel video. Per simboleggiare la positività del miele, è stato chiesto ai bambini di ricordare i loro momenti più felici e positivi, e di disegnarli su dei cartoncini bianchi di forma esagonale ricoperti poi di cera d’api. Tali disegni sono stati montati incastrati uno su l’altro sulla parete seguendo una trama a nido d’ape. Per completare il quadro, poi, hanno 'conservato' in vasetti di miele degli oggetti che rappresentano uno di questi momenti felici, proprio come le api conservano il miele sotto la cera.

Scuola Elementare di Trevi

 

    Classe I con Gabriella Ciancimino e Annamaria Tammaro - Insegnante ref.: Cristina Grandoni  -  Insegnanti Coordinatrici: Domenica Zafrani 
Laboratorio: Mercatino

Il progetto ha concentrato l'attenzione sul rispetto dell'ambiente. 
I bambini, nel corso del laboratorio, hanno realizzato, con cartone e colla, due 'Lape' (veicoli molto usati in Sicilia per i piccoli trasporti), che poi hanno colorato e decorato con disegni di alimenti. Con questi automezzi è stata poi organizzata una gara, appositamente senza premi in palio, a dimostrazione che 'l’importante è partecipare' e godere dei piccoli momenti di comunione con gli altri e con la natura. L’ esposizione degli automezzi coincide, inoltre, con l’organizzazione di un mercatino alternativo attraverso il quale, coinvolgendo gli spettatori, i bambini 'venderanno' salubri bottigliette d’aria pulita di Trevi e dolci tipici fatti in casa, prodotti acquistabili con moneta ideate e realizzate dai bambini.

Scuola Elementare di Santa Maria in Valle

 

    Classe I con Virginia Di Lazzaro         Insegnante Referente: Cristina Grandoni  -  Insegnante coordinatrice: Simona Antonelli
Laboratorio: L'ideale
 

Scopo del progetto è stato quello di dare valore al cibo analizzato secondo tre aspetti peculiari: gusto, forma e momento di aggregazione.
Gusto: i bambini hanno sperimentato il gusto che deriva dal mettere insieme i loro cibi preferiti (es. banana con maionese e salame). Questo per scoprire sulle loro papille gustative che il concetto di 'ideale' non sempre è frutto di una somma. 
Forma: la pasta è prodotto inventato dall’uomo per l’uomo. Un oggetto funzionale che deve sottostare a tre specifiche regole: dimensione, uniformità, consistenza. I bambini hanno allora inventato nuovi formati di pasta che possano soddisfare questi criteri. Nuovi prototipi di paste ideale. Poi per elezione è stato scelto il prototipo ritenuto più idoneo e in mostra, ora, potete prenderne la ricetta. 
Infine, hanno liberato la fantasia e con la pasta, quella commerciale, hanno creato collane e festoni di pasta. Per una installazione a pioggia, ma gialla e calda come un sole primaverile.

    Scuola Materna G. Piermarini di Foligno

 

    Bambini di 5 anni sezione A B C D con Laboratorio Saccardi  
    Laboratorio: Il mondo del futuro                                                                                       

 

l laboratorio ha voluto sviluppare il tema della dell’interculturalità attraverso il concetto di futuro.
Questo espediente, infatti, sviluppato per mezzo della pittura, ha consentito di lasciare libero sfogo alla fantasia dei bambini permettendo loro di immaginare e realizzare istintivamente un lavoro coerente con la tematica del progetto. Lasciati liberi di immaginare il futuro, sono stati i bambini stessi, con le loro opere e le loro idee, dietro la supervisione degli artisti, ad indirizzare il processo creativo e a penetrare il tema della convivenza civile nel mondo multiculturale. Tra artisti e bambini si è così creato uno scambio di suggestioni tale da indurre gli artisti stessi a creare anche le loro opere contemporaneamente e insieme a quelle dei bambini.
Il tema del futuro è stato sviluppato secondo due lineamenti: la valigia del futuro; e i disegni immaginifici del futuro dei più piccoli. 
Infine, un esercizio di collaborazione e collegialità creativa.

Scuola Elementare di S. Caterina  di Foligno

 

Classi IV A-B-C-D con Claudio Pieroni e il gruppo Quadrato (Elisa Desortes, Carlo Deperu, Antonio Oggiano, Teresa Pintus, Enrico Piras, Marcello Porcedda, Marta Scanu, Antonio Sini)       

Insegnanti referenti:
Annalisa Anfgelinie Maria Mancini;Francesca Zappia e Clara Fiordiponti; Moroni Giovanna Moroni e Millotti Giuseppina, Rosa Giovanna Comes; 

Laboratorio: Forme della Creazione

Immaginiamo di venire magicamente trasferiti ai primordi del mondo, al settimo giorno della "Creazione", il giorno del riposo. Immaginiamo i colori, immaginiamo i suoni. "Forme della Creazione" è stato questo. Un viaggio immaginifico tra mito, religione e scienza attraverso l’arte. Dalle suggestioni visive e sonore generate nei ragazzi dal racconto biblico, ha preso vita un’affascinante rappresentazione, una performance in cui essi sono diventati i "padroni" del suono: hanno ideato strumenti e partiture per descrivere lo scenario primordiale, per rendere lo spettatore testimone di ciò che accadde, così, attraverso sciabordii d’acqua, tonfi, battiti di cuore, raggi di luce e travestimenti, il caos diventa ordine.

Classe IVD con Alessio Biagiotti           Insegnante referente: Grazia Cecconi
Laboratorio: Digital POP _Cibi Transgenici

Un lavoro fortemente ironico quello dei ragazzi protagonisti di questo laboratorio. Tema fondamentale, l’alimentazione, con particolare approfondimento sulla problematica dei cibi transgenici, gli OGM.
Attraverso una particolare tecnica pittorica, i ragazzi hanno realizzato una serie di figure, trascrizione visiva delle loro meditazioni sul tema. 
Innocenti manipolazioni di immagini, scaturite delle menti dei ragazzi, ci portano a riflettere su un tema delicato che caratterizza il nostro tempo e che forse viene affrontato dall’opinione pubblica con troppa superficialità. E proprio sfruttando il canale della leggerezza i ragazzi hanno "modificato" frutta, verdura e cibi vari, facendoli diventare figure antropomorfe solo apparentemente divertenti e “ridicole”, ma in realtà profondamente inquietanti.

 

Scuola Elementare di Borroni

 

Classe IV D con Laboratorio Saccardi      Insegnanti Referenti: Concetta Mastrodicasa;Annamaria Merlini;Maria Grazia Paolini
Laboratorio: Il mondo del futuro

Il laboratorio ha voluto sviluppare il tema della dell’interculturalità attraverso il concetto di futuro.
Questo espediente, infatti, sviluppato per mezzo della pittura, ha consentito di lasciare libero sfogo alla fantasia dei bambini permettendo loro di immaginare e realizzare istintivamente un lavoro coerente con la tematica del progetto. Lasciati liberi di immaginare il futuro, sono stati i bambini stessi, con le loro opere e le loro idee, dietro la supervisione degli artisti, ad indirizzare il processo creativo e a penetrare il tema della convivenza civile nel mondo multiculturale. Tra artisti e bambini si è così creato uno scambio di suggestioni tale da indurre gli artisti stessi a creare anche le loro opere contemporaneamente e insieme a quelle dei bambini.
Il tema del futuro è stato sviluppato secondo due lineamenti: la valigia del futuro; e i disegni immaginifici del futuro dei più piccoli. 
Infine, un esercizio di collaborazione e collegialità creativa.

Scuola Media G. Piermarini

 

Classe IE con Gruppo Viandustriae          nsegnante Referente : Elvira Guglielmi
Laboratorio: BIO-grafie e ORTO-grafie

Scoprire la propria città, trasformandosi in piccoli detective dell’architettura. E’ così che è iniziata la scoperta e reinvenzione della grande personalità di Giuseppe Piermarini, architetto nativo di Foligno, troppo spesso sottovalutato anche dai suoi compaesani.
Nel corso del laboratorio, i ragazzi, hanno ripercorso le vie e i luoghi battuti da Piermarini. E’ stata quindi individuata la facciata di una piccola chiesa sita in via Arti e Mestieri e, rispetto al suo prospetto, i ragazzi, inventandosi architetti, hanno reinterpretato la facciata in diverse fogge arrivando a produrre una serie di taccuini di appunti architettonici. Da un lato, reintepretazioni 'ingenue', contrassegnate dal bollino verde, dall’altro, invece, interpretazioni più razionali, contrassegnate dal bollino arancione. In mostra, allestito sottoforma di installazione/ambiente tutto il lavoro condotto dagli alunni, dagli appunti alle immagini rielaborate dei vari luoghi, una sorta di Tomo/Zibaldone esploso per reinventare in mille modi la facciata di una piccola chiesa.

Scuola Elementare di Bastardo 

 

Classe IVA e B con Fabio Bonanni       Insegnanti referenti: Grazia Clerici, Donatella Moroni, Maurita Battisti
Laboratorio: Un leggero movimento
 

Leggiadre opere d’arte, apprezzabili anche nella loro statica bellezza richiusi tra le pareti di un museo, ma che solo nell’incontro col vento mostrano agli occhi degli osservatori le molteplici sfumature di cui sono capaci. Materiali di consistenze e colori diversi, tra cui frammenti di carte colorate, scampoli di stoffa, veli e nastri, altrimenti costretti tra le dolorose cuciture di un vestito o dimenticati in enormi ceste e ripostigli di grandi magazzini, sono stati invece posti al servizio della sola fantasia dei bambini. Assemblandoli e donando loro un leggero scheletro di legno gli studenti ne hanno così reinventato il destino. E poi capelli, in mille fogge. Spettacolari, colorati, imponenti e leggiadri ad un tempo. Per coronare la festa dell’arte. E per salutare con sgargiante simpatia l’avventura appena compiuta e l’artista che gli ha permesso di viverla.

Scuola Elementare di Bastardo

 

Classe IV D con  Alessandro Gabini      Insegnanti referenti:  Grazia Clerici, Donatella Moroni, Maurita Battisti
Laboratorio: Senti qua che bel movimento

Fra musica e pittura esiste un legame misterioso che in molti, nel corso della storia, hanno cercato di analizzare. Questo laboratorio è stato proprio il tentativo di dare forma alla "musica", intesa come suoni e rumori.
Dopo una piccola introduzione alla teoria del suono, i bambini sono stati invitati ad ascoltare alcuni brani sonori, ma anche semplicemente rumori e suoni della natura e della città. Poi, le emozioni, i sentimenti, le impressioni che questi suoni gli hanno suggerito sono diventati l’humus per l’invenzione di molteplici storie. Stralci di queste storie sono state quindi riportate nero su bianco, in forma sintetica, su un lungo foglio bianco, scandite da righe di pentagramma. E’ così che il gruppo di studenti di Bastardo ha dato forma a speciali storie sonore  'ma senza suono' e hanno creato uno speciale tipo di partitura nella quale da piccoli 'compositori' mostrano il proprio universo.

Scuola Media di Campello sul Clitunno 

 

Classe IIA con Marco Brandizzi da un progetto di Vittorio Cavallini     Insegnati referenti: Prof.re Di Lecce
Laboratorio: L'atteggiamento necessario

Scopo primario del laboratorio è stato quello di riavvicinare i bambini ad un contesto dal quale, reo il progresso, si stanno via via allontanando: l’orto. Attraverso un percorso che, per mano dell’artista, li ha guidati alla ri-scoperta della ciclicità delle stagioni e dei periodi migliori per la semina e la raccolta delle varie essenze, i ragazzi sono stati in grado di creare il loro piccolo vivaio. Questo progetto ha permesso ai bambini di vivere un momento di forte aggregazione e di ritorno ai valori della natura, e contemporaneamente ha gettato le basi per l’apprendimento dell’"atteggiamento necessario", appunto, da assumere nei confronti delle pratiche artistiche contemporanee, consentendo loro di capire come anche la creazione di un orto possa divenire un mezzo espressivo per l’artista contemporaneo.

Scuola Media D. Alighieri di Spoleto

 

Classe IIE con Giorgio Lupattelli     Insegnati referenti: Prof.ssa Maria Blasini e Prof.ssa Beddini
Laboratorio: Io e ... il Cibo

Il rapporto dei giovani col cibo è un tema particolarmente delicato e di forte attualità. Partendo dall’assunto che 'Noi siamo quello che mangiamo' (Feuerbach), è stata fatta un’indagine, con spunti autoriflessivi, che ha messo in luce i diversi aspetti dell’alimentazione: dal coinvolgimento dei sensi, ai propri gusti personali, fino ad arrivare ad una riflessione sui disturbi alimentari.
Ne risulta uno speciale ritratto generazionale condotto attraverso la produzione di una video-inchiesta in cui i volti dei ragazzi e le immagini di cibi si susseguono in un incalzante gioco di rimandi, rifrazioni e sovrapposizioni. Un esperimento che induce lo spettatore a riflettere e ha permesso ai ragazzi di meditare su loro stessi e il proprio tempo.

Istituto d'Arte Bernardino di Betto di Perugia

 

Classe IIIC con Silvia Camporesi       Insegnante referente: Prof.ssa Marinella Caputo
Laboratorio: Una storie molte storie

Il laboratorio ha rappresentato l’occasione per un’incursione nel mondo della fotografia, sia da un punto di vista teorico che pratico. La teoria è servita per introdurre i ragazzi alla storia della fotografia - per concetti e immagini -  con il fine di immergere gli studenti in un clima creativo ideale. E’ seguita quindi la parte pratica, che li ha visti impegnati nella creazione del progetto fotografico legato al tema dell’autoritratto, del racconto personale, del diario fotografico. 
I ragazzi, sotto la guida dell’artista hanno così realizzato ciascuno una serie di fotografie digitali che sono andate a comporre dei piccoli libricini che sono ad un tempo storia individuale e storia collettiva, racconto di sé, e racconto di una generazione di amici, colleghi, persone che rappresentano l’universo giovanile di Perugia e del mondo. Attraverso la fotografia, insomma, e l’ausilio di pochi oggetti personali, essi hanno creato racconti intimi, ma che, intessuti insieme, hanno creato la trama di un racconto corale.

 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 

 

 

 

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