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O.U._2008
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2004
2005 2006
2007 2008
2009
2010
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Video
dei laboratori
Video
della mostra finale
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COMUNE
DI TREVI
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COMUNE
DI GIANO DELL'UMBRIA
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Scuola
Elementare di Borgo Trevi
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Scuola Elementare
di Bastardo
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Classe
I con Lisa Wade
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Classe
IV con Alessandro Gabini
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Scuola
Elementare di Trevi
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Classe
IV con Fabio Bonanni
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Classe
I con Gabriella Ciancimino e Annamaria Tammaro
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Scuola
Elementare di S. Maria in Valle
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Classe I con
Virginia di Lazzaro e l'assistenza di Ilaria Fasola
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COMUNE DI FOLIGNO
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COMUNE
DI CAMPELLO SUL CLITUNNO
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Scuola
Elementare di S. Caterina
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Scuola
Media di Campello sul Clitunno
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Classi
IV A-B-C-D con Claudio Pieroni e il gruppo Quadrato
(Elisa Desortes,
Carlo Deperu, Antonio Oggiano, Teresa Pintus,
Enrico Piras, Marcello
Porcedda, Marta Scanu, Antonio Sini)
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Classi
II A con Marco Brandizzi (da un progetto di Vittorio Cavallini)
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Classe
IV D con Alessio Biagiotti
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COMUNE DI SPOLETO
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Scuola
Elementare di BorronI
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Scuola
Media D. Alighieri
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Classi IVA e IVB con Laboratorio
Saccardi
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Classe
IID con Giorgio Lupattelli
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Scuola
Media G. Piermarini di Foligno
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Classe I A con
Viaindustriae
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COMUNE DI PERUGIA
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Scuola Materna g. Piermarini
di Foligno
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Istituto
artistico Bernardino di Betto
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Bambini
di 5 anni sezione A-B-C-D con Laboratorio Saccardi
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Classe
IIIC con Silvia Camporesi
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Scuola Elementare di Borgo Trevi
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Classe
I con Lisa Wade nsegnante Referente: Cristina Grandoni
- Insegnante Coordinatrice: Cristina Garofani
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Laboratorio: Miele
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L’obiettivo
di questo progetto e’ stato quello di incuriosire i bambini e renderli
'simbolicamente' partecipi dell’aspetto 'magico' dell’alimentazione.
La vera origine dei tanti cibi che arrivano in tavola è un grande
mistero per i bambini piccoli. Per scoprire insieme questa magia, è
stato affrontato il tema del miele e della sua produzione. Il miele è,
infatti, un alimento affascinante che nell’immaginario si associa da
un lato alla piacevolezza del suo gusto, del suo odore e della sua
gialla essenza, dall’altro, invece, si associa al timore e alla
ritrosia nei confronti dell’ape, insetto operoso ma minaccioso.
Il
laboratorio condotto con Lisa Wade ha allora intrapreso questo doppio
binario di meraviglia/timore e ha portato i bambini a realizzare
un’installazione complessa e di rara poesia in cui si parla non tanto
delle api e del miele, ma dei bambini, delle loro paure e delle loro
piccole felicità. Essa si compone di un video che documenta i racconti
personali delle paure o negatività che solitamente i bambini portano
dentro. Ognuno, a turno, ha indossato il capello dell’apicoltore, che
rende difficile distinguere il volto e che, ad un tempo, è diventato
simbolo di protezione dalle proprie paure (api). Ad accompagnare
l’installazione, il continuo ronzio delle api come 'minaccia presente'.
Una sorta di evidenza sonora delle paure raccontate nel video. Per
simboleggiare la positività del miele, è stato chiesto ai bambini di
ricordare i loro momenti più felici e positivi, e di disegnarli su dei
cartoncini bianchi di forma esagonale ricoperti poi di cera d’api.
Tali disegni sono stati montati incastrati uno su l’altro sulla parete
seguendo una trama a nido d’ape. Per completare il quadro, poi, hanno
'conservato' in vasetti di miele degli oggetti che rappresentano uno di
questi momenti felici, proprio come le api conservano il miele sotto la
cera.
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Scuola Elementare di Trevi
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Classe
I con Gabriella Ciancimino e Annamaria Tammaro - Insegnante ref.: Cristina Grandoni
- Insegnanti Coordinatrici: Domenica Zafrani
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Laboratorio: Mercatino
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Il
progetto ha concentrato l'attenzione sul rispetto dell'ambiente.
I bambini, nel corso del laboratorio, hanno realizzato, con cartone e
colla, due 'Lape' (veicoli molto usati in Sicilia per i piccoli
trasporti), che poi hanno colorato e decorato con disegni di alimenti. Con
questi automezzi è stata poi organizzata una gara, appositamente senza
premi in palio, a dimostrazione che 'l’importante è partecipare' e
godere dei piccoli momenti di comunione con gli altri e con la natura.
L’ esposizione degli automezzi coincide, inoltre, con l’organizzazione
di un mercatino alternativo attraverso il quale, coinvolgendo gli
spettatori, i bambini 'venderanno' salubri bottigliette d’aria pulita di
Trevi e dolci tipici fatti in casa, prodotti acquistabili con moneta
ideate e realizzate dai bambini.
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Scuola Elementare di Santa Maria in Valle
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Classe I con Virginia Di
Lazzaro Insegnante Referente: Cristina Grandoni
- Insegnante coordinatrice: Simona Antonelli
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Laboratorio: L'ideale
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Scopo
del progetto è stato quello di dare valore al cibo analizzato secondo tre
aspetti peculiari: gusto, forma e momento di aggregazione.
Gusto: i bambini hanno sperimentato il gusto che deriva dal mettere
insieme i loro cibi preferiti (es. banana con maionese e salame). Questo
per scoprire sulle loro papille gustative che il concetto di 'ideale' non
sempre è frutto di una somma.
Forma: la pasta è prodotto inventato dall’uomo per l’uomo. Un oggetto
funzionale che deve sottostare a tre specifiche regole: dimensione,
uniformità, consistenza. I bambini hanno allora inventato nuovi formati
di pasta che possano soddisfare questi criteri. Nuovi prototipi di paste
ideale. Poi per elezione è stato scelto il prototipo ritenuto più idoneo
e in mostra, ora, potete prenderne la ricetta.
Infine, hanno liberato la fantasia e con la pasta, quella commerciale,
hanno creato collane e festoni di pasta. Per una installazione a pioggia,
ma gialla e calda come un sole primaverile.
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Scuola Materna G. Piermarini di Foligno
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Bambini di 5 anni sezione A
B C D con Laboratorio Saccardi
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Laboratorio: Il mondo del futuro
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l
laboratorio ha voluto sviluppare il tema della dell’interculturalità
attraverso il concetto di futuro.
Questo espediente, infatti, sviluppato per mezzo della pittura, ha
consentito di lasciare libero sfogo alla fantasia dei bambini permettendo
loro di immaginare e realizzare istintivamente un lavoro coerente con la
tematica del progetto. Lasciati liberi di immaginare il futuro, sono stati
i bambini stessi, con le loro opere e le loro idee, dietro la supervisione
degli artisti, ad indirizzare il processo creativo e a penetrare il tema
della convivenza civile nel mondo multiculturale. Tra artisti e bambini si
è così creato uno scambio di suggestioni tale da indurre gli artisti
stessi a creare anche le loro opere contemporaneamente e insieme a quelle
dei bambini.
Il tema del futuro è stato sviluppato secondo due lineamenti: la valigia
del futuro; e i disegni immaginifici del futuro dei più piccoli.
Infine, un esercizio di collaborazione e collegialità creativa.
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Scuola
Elementare di S. Caterina di Foligno
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Classi
IV A-B-C-D con Claudio Pieroni e il gruppo Quadrato (Elisa Desortes,
Carlo Deperu, Antonio Oggiano, Teresa Pintus, Enrico Piras, Marcello
Porcedda, Marta Scanu, Antonio Sini)
Insegnanti referenti: Annalisa
Anfgelinie Maria Mancini;Francesca Zappia e Clara Fiordiponti; Moroni
Giovanna Moroni e Millotti Giuseppina, Rosa Giovanna Comes;
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Laboratorio: Forme della Creazione
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Immaginiamo
di venire magicamente trasferiti ai primordi del mondo, al settimo giorno
della "Creazione", il giorno del riposo. Immaginiamo i colori,
immaginiamo i suoni. "Forme della Creazione" è stato questo. Un
viaggio immaginifico tra mito, religione e scienza attraverso l’arte.
Dalle suggestioni visive e sonore generate nei ragazzi dal racconto
biblico, ha preso vita un’affascinante rappresentazione, una performance
in cui essi sono diventati i "padroni" del suono: hanno ideato
strumenti e partiture per descrivere lo scenario primordiale, per rendere
lo spettatore testimone di ciò che accadde, così, attraverso sciabordii
d’acqua, tonfi, battiti di cuore, raggi di luce e travestimenti, il caos
diventa ordine.
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Classe IVD con Alessio
Biagiotti Insegnante referente: Grazia Cecconi
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Laboratorio: Digital POP _Cibi
Transgenici
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Un
lavoro fortemente ironico quello dei ragazzi protagonisti di questo
laboratorio. Tema fondamentale, l’alimentazione, con particolare
approfondimento sulla problematica dei cibi transgenici, gli OGM.
Attraverso una particolare tecnica pittorica, i ragazzi hanno realizzato
una serie di figure, trascrizione visiva delle loro meditazioni sul
tema.
Innocenti manipolazioni di immagini, scaturite delle menti dei ragazzi,
ci portano a riflettere su un tema delicato che caratterizza il nostro
tempo e che forse viene affrontato dall’opinione pubblica con troppa
superficialità. E proprio sfruttando il canale della leggerezza i
ragazzi hanno "modificato" frutta, verdura e cibi vari, facendoli
diventare figure antropomorfe solo apparentemente divertenti e
“ridicole”, ma in realtà profondamente inquietanti.
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Scuola
Elementare di Borroni
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Classe IV D con Laboratorio
Saccardi Insegnanti Referenti: Concetta Mastrodicasa;Annamaria Merlini;Maria
Grazia Paolini
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Laboratorio: Il mondo del futuro
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Il
laboratorio ha voluto sviluppare il tema della dell’interculturalità
attraverso il concetto di futuro.
Questo espediente, infatti, sviluppato per mezzo della pittura, ha
consentito di lasciare libero sfogo alla fantasia dei bambini permettendo
loro di immaginare e realizzare istintivamente un lavoro coerente con la
tematica del progetto. Lasciati liberi di immaginare il futuro, sono stati
i bambini stessi, con le loro opere e le loro idee, dietro la supervisione
degli artisti, ad indirizzare il processo creativo e a penetrare il tema
della convivenza civile nel mondo multiculturale. Tra artisti e bambini si
è così creato uno scambio di suggestioni tale da indurre gli artisti
stessi a creare anche le loro opere contemporaneamente e insieme a quelle
dei bambini.
Il tema del futuro è stato sviluppato secondo due lineamenti: la valigia
del futuro; e i disegni immaginifici del futuro dei più piccoli.
Infine, un esercizio di collaborazione e collegialità creativa.
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Scuola Media G. Piermarini
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Classe IE con Gruppo
Viandustriae
nsegnante Referente : Elvira Guglielmi
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Laboratorio: BIO-grafie e ORTO-grafie
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Scoprire
la propria città, trasformandosi in piccoli detective
dell’architettura. E’ così che è iniziata la scoperta e reinvenzione
della grande personalità di Giuseppe Piermarini, architetto nativo di
Foligno, troppo spesso sottovalutato anche dai suoi compaesani.
Nel corso del laboratorio, i ragazzi, hanno ripercorso le vie e i luoghi
battuti da Piermarini. E’ stata quindi individuata la facciata di una
piccola chiesa sita in via Arti e Mestieri e, rispetto al suo prospetto, i
ragazzi, inventandosi architetti, hanno reinterpretato la facciata in
diverse fogge arrivando a produrre una serie di taccuini di appunti
architettonici. Da un lato, reintepretazioni 'ingenue', contrassegnate dal
bollino verde, dall’altro, invece, interpretazioni più razionali,
contrassegnate dal bollino arancione. In mostra, allestito sottoforma di
installazione/ambiente tutto il lavoro condotto dagli alunni, dagli
appunti alle immagini rielaborate dei vari luoghi, una sorta di
Tomo/Zibaldone esploso per reinventare in mille modi la facciata di una
piccola chiesa.
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Scuola Elementare di Bastardo
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Classe IVA e B con Fabio
Bonanni Insegnanti referenti: Grazia Clerici, Donatella Moroni, Maurita Battisti
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Laboratorio: Un leggero movimento
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Leggiadre
opere d’arte, apprezzabili anche nella loro statica bellezza richiusi
tra le pareti di un museo, ma che solo nell’incontro col vento mostrano
agli occhi degli osservatori le molteplici sfumature di cui sono capaci.
Materiali di consistenze e colori diversi, tra cui frammenti di carte
colorate, scampoli di stoffa, veli e nastri, altrimenti costretti tra le
dolorose cuciture di un vestito o dimenticati in enormi ceste e ripostigli
di grandi magazzini, sono stati invece posti al servizio della sola
fantasia dei bambini. Assemblandoli e donando loro un leggero scheletro di
legno gli studenti ne hanno così reinventato il destino. E poi capelli,
in mille fogge. Spettacolari, colorati, imponenti e leggiadri ad un tempo.
Per coronare la festa dell’arte. E per salutare con sgargiante simpatia
l’avventura appena compiuta e l’artista che gli ha permesso di
viverla.
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Scuola
Elementare di Bastardo
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Classe IV D con
Alessandro Gabini Insegnanti referenti: Grazia Clerici, Donatella Moroni, Maurita
Battisti
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Laboratorio: Senti qua che bel movimento
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Fra
musica e pittura esiste un legame misterioso che in molti, nel corso della
storia, hanno cercato di analizzare. Questo laboratorio è stato proprio
il tentativo di dare forma alla "musica", intesa come suoni e
rumori.
Dopo una piccola introduzione alla teoria del suono, i bambini sono stati
invitati ad ascoltare alcuni brani sonori, ma anche semplicemente rumori e
suoni della natura e della città. Poi, le emozioni, i sentimenti, le
impressioni che questi suoni gli hanno suggerito sono diventati l’humus
per l’invenzione di molteplici storie. Stralci di queste storie sono
state quindi riportate nero su bianco, in forma sintetica, su un lungo
foglio bianco, scandite da righe di pentagramma. E’ così che il gruppo
di studenti di Bastardo ha dato forma a speciali storie sonore 'ma
senza suono' e hanno creato uno speciale tipo di partitura nella quale da
piccoli 'compositori' mostrano il proprio universo.
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Scuola Media di Campello sul Clitunno
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Classe IIA con Marco
Brandizzi da un progetto di Vittorio Cavallini Insegnati referenti: Prof.re Di Lecce
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Laboratorio: L'atteggiamento necessario
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Scopo
primario del laboratorio è stato quello di riavvicinare i bambini ad un
contesto dal quale, reo il progresso, si stanno via via allontanando:
l’orto. Attraverso un percorso che, per mano dell’artista, li ha
guidati alla ri-scoperta della ciclicità delle stagioni e dei periodi
migliori per la semina e la raccolta delle varie essenze, i ragazzi sono
stati in grado di creare il loro piccolo vivaio. Questo progetto ha
permesso ai bambini di vivere un momento di forte aggregazione e di
ritorno ai valori della natura, e contemporaneamente ha gettato le basi
per l’apprendimento dell’"atteggiamento necessario", appunto, da
assumere nei confronti delle pratiche artistiche contemporanee,
consentendo loro di capire come anche la creazione di un orto possa
divenire un mezzo espressivo per l’artista contemporaneo.
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Scuola Media D. Alighieri di Spoleto
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Classe IIE con Giorgio
Lupattelli Insegnati referenti: Prof.ssa Maria Blasini e Prof.ssa Beddini
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Laboratorio: Io e ... il Cibo
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Il
rapporto dei giovani col cibo è un tema particolarmente delicato e di
forte attualità. Partendo dall’assunto che 'Noi siamo quello che
mangiamo' (Feuerbach), è stata fatta un’indagine, con spunti
autoriflessivi, che ha messo in luce i diversi aspetti
dell’alimentazione: dal coinvolgimento dei sensi, ai propri gusti
personali, fino ad arrivare ad una riflessione sui disturbi alimentari.
Ne risulta uno speciale ritratto generazionale condotto attraverso la
produzione di una video-inchiesta in cui i volti dei ragazzi e le immagini
di cibi si susseguono in un incalzante gioco di rimandi, rifrazioni e
sovrapposizioni. Un esperimento che induce lo spettatore a riflettere e ha
permesso ai ragazzi di meditare su loro stessi e il proprio tempo.
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Istituto d'Arte Bernardino di Betto di
Perugia
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Classe IIIC con Silvia
Camporesi Insegnante referente: Prof.ssa Marinella Caputo
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Laboratorio: Una storie molte storie
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Il
laboratorio ha rappresentato l’occasione per un’incursione nel mondo
della fotografia, sia da un punto di vista teorico che pratico. La teoria
è servita per introdurre i ragazzi alla storia della fotografia - per
concetti e immagini - con il fine di immergere gli studenti in un
clima creativo ideale. E’ seguita quindi la parte pratica,
che li ha visti impegnati nella creazione del progetto fotografico
legato al tema dell’autoritratto, del racconto personale, del diario
fotografico.
I ragazzi, sotto la guida dell’artista hanno così realizzato ciascuno
una serie di fotografie digitali che sono andate a comporre dei piccoli
libricini che sono ad un tempo storia individuale e storia collettiva,
racconto di sé, e racconto di una generazione di amici, colleghi, persone
che rappresentano l’universo giovanile di Perugia e del mondo.
Attraverso la fotografia, insomma, e l’ausilio di pochi oggetti
personali, essi hanno creato racconti intimi, ma che, intessuti insieme,
hanno creato la trama di un racconto corale.
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